MAGIC MIRROR – CREIAMO UNO SPECCHIO MAGICO

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Sono un fiero possessore di ben 4 Raspberry pi in quanto le trovo delle ottime machinette, sopratutto qualitativamente parlando e spesso mi diverto a provare diversi progetti che trovo sparsi per il web. Un progetto in particolare di cui mi sono innamorato particolarmente è il Magic Mirror, non tanto per l’utilità, ma quanto per la fantasia messa in questo progetto, se poi aggiungiamo il fatto che è tutto open source, modulare, e relativamente facile da creare, beh !! non potevo proprio lasciarmelo sfuggire

Il Magic Mirror

La realizzazione di un Magic Mirror si divide in 2 componenti fondamentali L’ hardware e il software. Hardware ovviamente è la componente fisica vera è propria e avremo bisogno di recuperare dei materiali per realizzarlo anche mettendo mano al portafogli, al contrario la componente software e facilmente reperibile su internet e totalmente gratuita.

Hardware

L’ hardware è probabilmente è la cosa più difficoltosa da realizzare, perché richiede una certa manualità ma anche fantasia da parte nostra, perché se da un lato possiamo acquistare tutto ex novo, dall’altra ( e secondo me opzione molto più interessante ) abbiamo la possibilità di recuperare vecchi materiali e riportarli a nuova vita!!!

Non posso fare un tutorial su come realizzare la parte Hardware, perché tutto dipende dal materiale che avete a disposizione, dalla vostra abilità, e dalle vostre risorse economiche.

Su You Tube e in rete si trovano diversi tutorial da cui trarre ispirazione, qui sotto vi lascio un video d’esempio

In linea generale per la realizzazione dell’hardware di un Magic Mirror avremo bisogno:

  • una scheda SD classe 10
  • uno schermo ( monitor, TV, ecc)
  • uno specchio a due vie o una pellicola a specchio riflettente
  • un cavo HDMI
  • legno per fare la cornice
  • tanta ma tanta fortuna

Software

Il software invece e molto da semplice da reperire, e un pò meno da configurare se si è proprio non si ha mai avuto a che fare con Linux , Git Hub e con i file json, tuttavia basta una buona guida e tanta buona volontà per creare senza tanti problemi il nostro Magic Mirror.

Per far girare il software che farà funzionare in nostro “specchio magico” avremo bisogno di scaricare il sistema operativo Raspberry PI OS, ovvero la distribuzione ufficiale basata su Debian del Raspberry PI.

Esistono diverse versioni di questo sistema operativo quella che interessa a noi e Raspberry Pi OS 64-bit con Desktop e la possiamo trovare o nella pagina ufficiale della distribuzione o semplicemente cliccando qui

Una volta ottenuta e configurata la nostra distribuzione ( per quanto riguarda la configurazione lascio a voi il piacere della scoperta) dovremo installarla su una scheda SD ( io uso balena etcher ) e infine interagire con essa, potremo, o collegarci da remoto e sfruttare SSH , o semplicemente dotarci di un mouse e una tastiera.

Nel caso in cui si decidesse di sfruttare SSH per collegarci da remoto le credenziali d’accesso predefinite sono :

Utente pi

Password Raspberry

La Redazione
magic mirror

Installiamo il Magic Mirror

Per installare la componente software del Magic Mirror dovremo aprire il terminale e dare questo comando

curl -sL https://deb.nodesource.com/setup_16.x | sudo -E bash -

e successivamente

sudo apt install -y nodejs

cloniamo la repository su Git Hub con il comando

git clone https://github.com/MichMich/MagicMirror

e spostiamoci dentro cartella MagicMirror con

cd MagicMirror/

e installiamo l’applicazione con

npm install

e attendiamo che l’installazione vada a buon fine

Attenzione!!! l’installazione richiede tanto tempo!!!! circa 10 minuti per un raspberry pi 3 è 25 minuti per un raspberry pi 2

La Redazione

Una volta installato facciamo una copia del file di configurazione per sicurezza con

cp config/config.js.sample config/config.js

e avviamo il tutto con

npm run start

noteremo lo schermo farsi nero e man mano apparire i vari moduli.

se vogliamo interrompere l’operazione basta premere crtl + c nel terminale

Fine prima parte

Questa prima parte della guida finisce qui, penso ci sia abbastanza carne al fuoco, e spero di avervi incuriosito, e se volete possiamo discutere dell’argomento nella mia chat telegram, anche per scambiarci consigli o informazioni.

Parte 2

È disponibile la seconda parte della guida cliccando qui


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