MYCROFT GUI – L’INTERFACCIA GRAFICA PER MYCROFT

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Dopo un bel po di tempo ho ripreso a smanettare con mycroft l’assistente vocale open source. La mia intenzione è quella di creare un impianto domotico completamente open source per casa mia, in modo da avere la massima trasparenza possibile e il controllo più totale su sistema stesso. Per farlo ho deciso di utilizzare home assistant, software open source che serve allo scopo, e del quale farò una recensione prima o poi, e come assistente vocale vorrei utilizzare mycroft magari montato su un Magic Mirror.

Mycroft è in constante sviluppo e dall’ultima volta che l’ho installato sembra aver fatto passi da gigante, pur rimanendo ancora nel “sottobosco” degli assistenti vocali, ed è sicuramente è molto meno famoso di alexa o google voice. Gli sviluppatori di mycroft lo hanno dotato di una gradevole interfaccia grafica installabile e pronta per essere testata nella maggiori distribuzioni linux.

Installare mycroft gui

In questa guida vedremo come installare mycroft gui, l’interfaccia grafica per il nostro assistente vocale opensource.

Per prima cosa bisogna aver installato l’assistente vocale sulla propria distribuzione e magari settarla in italiano

Se all’avvio vi da problemi provate ad aggiornare pip sulla vostra distribuzione e ripetere la procedura d’installazione

La Redazione

Una volta fatto questo scriviamo sul terminale

cd ~

e successivamente

git clone https://github.com/mycroftai/mycroft-gui

e entriamo dentro la cartella mycroft-gui con

cd mycroft-gui

per poi dare il comando

bash dev_setup.sh   

il quale provvederà all’installazione delle dipendenze e ci farà delle domande sulla configurazione

al termine del processo avviare mycroft gui con

mycroft-gui-app

e godersi l’interfaccia grafica

mycroft gui

Consigli

Personalmente mi sto divertendo tanto con questo assistente vocale anche se all’inizio ho avuto non pochi problemi. Bisogna ricordarsi che è sempre un software sotto sviluppo costante, quindi qualche piccola imperfezione la si può pure perdonare, tuttavia i sento in dovere di dare alcuni consigli:

  • Utilizzate un buon microfono e controllate che l’assistente vocale vi senta, sembra un elemento scontato ma non lo è
  • Le skill hanno una parola chiave per essere attivate cercatele su google
  • Malgrado quello che si può pensare le skill ufficiali sono tradotte in italiano
  • Se potete contribuite allo sviluppo, si imparano tante cose
  • divertitevi prima di tutto

Conclusione

Man mano che si va avanti con lo sviluppo il nostro assistente vocale open source diventa sempre più affidabile e completo, sicuramente c’è ancora tantissima strada da fare, e creare un software del genere non è facile ne tanto meno sbrigativo, se siete interessati a parlarne possiamo fallo qui sulla mia chat telegram, in modo da scambiarci opinioni e informazioni.


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